Il Miracolo a Bologna

"Non possiamo dire ai monaci del Kosovo 'ora arrangiatevi' e abbandonarli così al loro destino". Il monito di Massimo Cacciari calamita l’attenzione del folto pubblico, oltre trecento persone, di Sala Borsa, convenute alla presentazione del libro di Monika Bulaj e dei ragazzi di Velika Hoca, “il Miracolo degli occhi, ostinata ricerca di un istante”.

L’impegno del filosofo veneziano nei confronti della specificità dell’oriente europeo, come tratto distintivo della più profonda identità europea è noto da tempo, il vederlo ribadito con veemenza, non può che farci felici.

La giornata felsinea, fortemente voluta dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, si è aperta con un incontro inusuale. Grazie all’interesse di Antonella Tandi e Sonia Gamberini, ideatrice la prima e presidente la seconda, del Giardino del Guasto, i ragazzi di Velika Hoca ,che hanno partecipato al seminario “Trampolisti fotografi”, si sono esibiti in una parata presso l’omonimo giardino bolognese.

Introdotti da Milena Naldi, Presidente del Quartiere San Vitale e suggestionati dalle sapienti musiche del Circolo Odeon in Trio, i nostri ragazzi hanno colorato, con una gioiosa parata le belle strutture del giardino, concludendo l’incontro attorno a una tavola imbandita delle specialità più diverse, segno del vero incontro tra culture e popoli.

Nel pomeriggio, l’attenzione si è trasferita presso l’Auditorium Biagi di Sala Borsa, dove Massimo Cacciari e Monika Bulaj, hanno presentato il volume fotografico “Il Miracolo degli Occhi”.
Concepito come tappa conclusiva del workshop tenuto da Monika lo scorso agosto, il libro contiene le immagini catturate dai ragazzi durante il seminario, oltre a due straordinarie testimonianze di Massimo Cacciari e Monika Bulaj.
“Questo libro – racconta Monika – vuol essere un inno alla speranza, vuole seminare dentro i giovani la certezza che un confronto sereno, una convivenza pacifica tra le genti di differenti etnie e religioni, non solo è possibile ma è concretamente praticabile. Molti dei miei ragazzi, si sono trovati per la prima volta a esibirsi di fronte a un pubblico albanese, ma la magia dello spettacolo era così coinvolgente che ci ha permesso di superare ogni timore, regalando ad ognuno un sorriso. Torneremo a danzare sui ponti di Kosovo, in un progetto più ampio, che coinvolga albanesi, serbi e rom, che educhi tutti, alla convivenza e alla speranza”.

La responsabilità della pace è tutta nostra – ha precisato Massimo Cacciari – sta a noi la capacità di comprendere il valore assoluto di questa parte d’Europa, di non considerarla diversa da noi o peggio ancora d’abbandonarla”.

La sala dell’auditorium colma di un pubblico attento, ha applaudito con entusiasmo la presentazione dei dieci giovani fotografi, che si sono attardati a firmare autografi.

A seguire, nel cortile d’onore di Palazzo D’Accursio in Piazza Maggiore, s’è svolto il vernissage della mostra (aperta ogni giorno sino al 29 giugno). Antonella Tandi, ha ceduto le forbici per il fatidico taglio del nastro, a uno dei ragazzi venuti dal Kosovo e Metohija.
Accompagnati dalle incredibili sonorità di Jacopo Barone e Gianluca Sia, gli intervenuti hanno potuto ammirare le opere concepite durante il workshop.
In serata, nella meravigliosa cornice di Piazza Maggiore, nel gigantesco schermo predisposto per la rassegna “il Cinema sotto le Stelle”, Gian Luca Farinelli e Monika Bulaj, hanno presentato un’anteprima di pochi minuti del più ampio lavoro di Monika sulla propria esperienza in Kosovo e Metohija.
L’incredulità e i sorrisi dei ragazzi, nel riconoscersi nelle meravigliose immagini girate a Velika Hoca e proiettate all’ombra di San Petronio, ci auguriamo, possa essere il dono più bello che si possa ricevere.

Amici di Decani desidera ringraziare:
Gian Luca Farinelli e tutto il personale della Cineteca comunale di Bologna
Il Comune di Bologna e un particolare ringraziamento all’ufficio del Cerimoniale
Dott.ssa Milena Naldi e il Quartiere di San Vitale
Il Col. Carlo Emiliani per il sostegno
Fuji Italia e Marika Gherardi
L’Ing. Rade Berbatov dell’Ambasciata di Serbia in Italia

Le foto degli eventi sono pubblicate grazie alla cortesia di Srdjan Kujundzic

Un grazie speciale a:

Silvia Battistini, Michele Salvo, Dejan Kusalo, Ugljesa Vukovic e Marco Valbusa, senza il loro grande cuore, niente sarebbe stato possibile