La croce negata

A differenza di quanto continuano a ripetere, come stolte cornacchie, le diplomazie occidentali, in Kosovo e Metohija si respira un’aria pesantissima.

Una escalation di nervosismo è presente da lungo tempo, basti pensare ai dazi del 100% imposti dal governo di Pristhina a tutti i prodotti provenienti dalla Serbia, che ha fatto più che raddoppiare i prezzi dei prodotti necessari alla sopravvivenza e alla cura della comunità. Oggi in Kosovo, una tegola costa il triplo rispetto a sei mesi fa.
Questo nervosismo ha trovato il suo temporaneo culmine in un infame attacco perpetrato ai danni del monumento ai caduti civili scomparsi nel biennio terribile 98/99 a Velika Hoča.
Il monumento celebrativo delle persone rapite e ritrovate con chiari segni di violenza, coinvolte nell’orrendo traffico d’organi, è stato vandalizzato durante la notte.
Un gruppo di scellerati, ha abbattuto la croce bianca di marmo che svettava sul monumento ai piedi della collina di San Giovanni e divelto l’asta della bandiera, provocando diversi danni intorno.

La croce è il simbolo della violenza che deve tramutarsi in accoglienza, alla sordità di ebrei e romani, che vi inchiodarono sopra Gesù, Egli rispose con un abbraccio, verso gli ultimi del mondo.

Questo è il senso del nostro impegno, come uomini e come associazione.
Ci impegniamo a restaurare il monumento nel più breve tempo possibile, perché nessuno possa concepire l’idea che abbattendo una Croce non ne sorga immediatamente un’altra.
Metteremo in sicurezza il sito, facendolo tornare al proprio aspetto originale.

Al contempo ammoniamo chiunque ad utilizzare questa squallida vicenda per continuare a dividere, per seminare discordie o per esaltare a distanza, giovani cuori facilmente manipolabili.
La storia e la cronaca di Kosovo e Metohija sono complicate, cerchiamo di testimoniare attraverso un’azione responsabile, che ogni evento è superabile nel nome dei valori condivisi di rispetto e pace.
Di questo hanno bisogno le comunità delle enclavi.

Chiunque volesse contribuire al ripristino del sito di Velika Hoča, può farlo inviando il proprio contributo al conto corrente intestato ad Amici di Dečani, Iban: IT16 H 05034 44250 000000000220, SWIFT: BAPPIT21B94, causale: La risurrezione della croce; o organizzando eventi locali, finalizzati alla raccolta fondi per il celere ripristino.